Passaporto
Per gli spostamenti di cani, gatti e furetti accompagnati dal loro
proprietario o da una persona che ne assume le responsabilità per conto del
proprietario durante il viaggio tra gli Stati membri, il
Regolamento(CE) 998/2003 prevede la necessità della identificazione degli
animali (tramite un tatuaggio oppure tramite un sistema elettronico di
identificazione (microchip o trasponditore) e del possesso di uno specifico
passaporto individuale (documento di identificazione dell'animale da
compagnia) rilasciato da un veterinario abilitato dall'autorità competente.
Il numero del microchip (oppure del tatuaggio) va riportato sul passaporto
dell'animale.
Il passaporto, di forma tipografica standard e redatto anche in lingua
inglese, dovrà contenere dati anagrafici e l'elenco di tutte le vaccinazioni
effettuate dall'animale, le visite mediche e i trattamenti contro le zecche e
l'echinococco e sostituirà tutte le altre certificazioni per gli spostamenti
all'interno dei Paesi della UE.
Il passaporto verrà rilasciato dai servizi veterinari dell'azienda sanitaria
locale, su richiesta del proprietario. Il rilascio è subordinato alla
preventiva iscrizione all'anagrafe canina (non solo di cani ma anche di gatti
e furetti).
In molti paesi europei, infine, è vietato l'ingresso degli esemplari delle
razze canine ritenute pericolose.
Particolari disposizioni sono previste per l'ingresso degli animali in
Irlanda, Svezia, Gran Bretagna e Malta.
Attualmente dunque, e fino al 3 luglio 2009, l'unico mezzo di riconoscimento
accettato per l'introduzione di cani, gatti o furetti in Irlanda, Svezia, Gran
Bretagna o a Malta è quello elettronico (microchip) e il proprietario deve
essere in possesso di un passaporto attestante, oltre alla esecuzione presso
un laboratorio riconosciuto dalla Commissione europea di una vaccinazione
antirabbica, anche l'esecuzione di una titolazione (esame del sangue) con
esiti favorevoli degli anticorpi neutralizzanti nei confronti del virus della
rabbia (effettuata 30 giorni dopo la vaccinazione e almeno 6 mesi prima della
movimentazione verso il Regno Unito e Irlanda e 120 giorni dopo la
vaccinazione per l'introduzione in Svezia).