Vaccinazioni
In alcuni Paesi ci sono leggi molto severe che prevedono, ad esempio, che il
cane venga messo in quarantena in una struttura sanitaria e quindi separato
dal proprio padrone anche per lunghi periodi. Occorre, quindi, informarsi
direttamente al servizio sanitario o al consolato prima di partire.
Se ci si reca all’estero, è opportuno prendere informazioni sulle norme
sanitarie richieste (vaccinazioni, certificati ed eventuale quarantena)
relative al Paese che si vuole visitare. Tali obblighi variano da stato a
stato. Per l’espatrio è obbligatorio, sottoporre l’animale alla vaccinazione
antirabbica almeno un mese prima della partenza.
È consigliabile, comunque, portare sempre con sé il Libretto sanitario
rilasciato dal proprio veterinario di fiducia sul quale sono registrate tutte
le vaccinazioni effettuate dal cane o gatto.
Indipendentemente dalla meta (Italia o estero), laddove le vaccinazioni non
siano esplicitamente obbligatorie, è comunque importante proteggere il cane o
il gatto dalla potenziale aggressione di agenti patogeni nuovi presenti in
zone geografiche diverse. Si può procedere ad una vaccinazione, alla
somministrazione di farmaci che impediscono l’attecchimento dell’infezione e
all’osservazione di rigorose norme igieniche.
In Sardegna è molto diffuso l’echinococco, un particolare
tipo di tenia. Si può proteggere il cane somministrando soltanto carni cotte
e, al ritorno dal soggiorno, è meglio effettuare una visita di controllo e
l’esame delle feci.
N.B. I cani e gatti che si muovono nell’ambito del territorio nazionale non
necessitano di
vaccinazione antirabbica , tuttavia le compagnie navali o aeree
potrebbero farne richiesta.
In tutto il bacino del Mediterraneo (per l’Italia – zone come
Sardegna, Argentario, Isola d’Elba, Sicilia e altre regioni del sud) il
pericolo è rappresentato dal pappatacio, un insetto che può trasmettere la
leishmaniosi. In tali zone, è preferibile non far dormire il cane all’aperto
durante la notte e distribuire antiparassitari sul pelo.
Nel nord Italia o comunque in territori umidi e pianeggianti
come la Pianura Padana, bisogna proteggere il cane dalla filariosi
cardiopolmonare, una malattia diffusa e pericolosa che si può prevenire
somministrando al cane specifiche compresse. È sempre consigliabile, comunque,
la vaccinazione antirabbica.